Museo virtuale di Fisica - Museo Traversi
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Pile a colonna
Datazione1819 - 1820
La pila era una ordinata successione di dischi di rame, di zinco e di rondelle imbevute di soluzione salina, o acidificata con acido solforico, in grado di erogare una corrente continua sfruttando la differenza di potenziale che si generava nel contatto tra due metalli diversi. La pila a colonna o "organo elettrico artificiale" fu invenzione del fisico italiano Alessandro Volta (1745-1827).
Pagina del Museo Virtuale Pile a colonna
CataloghiVoce
Inv. 2016591Pile a colonna          Numerazione provvisoria!
Inv. 1925a186Vecchie pile a colonna
Inv. 1870272Vecchie pile a colonna
Inv. 1838311Pilla del Volta col suo scaricatore
Inv. 1818427Pilla del Volta col suo scaricatore
Sezioneelettrochimica
VetrinaO
Stato di
conservazione
Completo
Funzionante
Danneggiato
Larghezza11.0 cm
Profondità11.0 cm
Altezza63.0 cm
Materiali ottone, zinco, rame, legno, cartone, vetro, seta
Fonti
Cazin A., Traité théorique et pratique des piles électriques, Gauthier-Villars, Paris, 1881, pag. 93, fig. 20
Daguin P. A., Cours de physique élémentaire avec les applications a la météorologie , E. Privat, Toulouse, 1863, pag. 523, fig. 525
Drion Ch. - Fernet E., Traité de physique élémentaire, G. Masson éditeur, Paris, 1877, pag. 425, fig. 391
Jamin J., Piccolo trattato di fisica, B. Pellerano, Napoli, 1880, pag. 354, fig. 285
Joubert J., Traité Élémentaire d'electricité, G. Masson Éditeur, Paris, 1889, pag. 109, fig. 85
Milani G., Corso elementare di fisica e meteorologia, Editori della biblioteca utile, Milano, 1869, Vol. 6, pag. 14, fig. 3
Premoli P., Nuovo dizionario illustrato di elettricit&agreve; e magnetismo, Soc. Editrice Sonzogno, Milano, 1904, Vol. 2, pag. 71, fig. 1218
Le indicazioni aggiuntive che integrano le voci relative allo stato di conservazione hanno il seguente significato:
(?) = forse completo; M = manutenzione; P = parziale; R = restaurato; D = usato per la didattica; NV = non verificato; X = verifica di funzionamento impossibile.