Museo virtuale di Fisica - Museo Traversi
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Lacrime bataviche
Datazionegiugno 1889
Le lacrime bataviche si ottengono facendo cadere in acqua una goccia di vetro fuso. La sottrazione di calore raffredda immediatamente la superficie esterna della massa di vetro (tempra). Ciò che si ottiene, piuttosto complesso dal punto di vista delle tensioni interne, è un oggetto estrememente duro, ma dall'equilibrio precario. Una goccia batavica ha la curiosa proprietà di non romersi neanche se la sua testa viene fortemente battuta con un martello, ma va istantaneamente in polvere se ne viene rotta la coda. Il coperchio della scatola è andato perduto.
Pagina del Museo Virtuale Lacrime bataviche
CataloghiVoce
Inv. 2016 134Lacrime bataviche          Numerazione provvisoria!
Inv. 1870574Lagrime bataviche
Sezionemeccanica
VetrinaB
Stato di
conservazione
Incompleto
Funzionamento X
Integro
Larghezza10 cm
Profondità7 cm
Altezza6 cm
Materiali legno, vetro, cotone
Fonti
Battelli A. - Cardani C., Trattato di fisica sperimentale ad uso delle università, Francesco Vallardi, Milano, 1922, Vol. 1, pag. 344, fig. 205.
Clerc A., Fisica popolare, Edoardo Sonzogno, Milano, 1885, pag. 44, fig. 26.
Giordano G., Trattato elementare di fisica sperimentale e di fisica terrestre, Stabilimento tipografico di Federico Vitale, Napoli, 1862, Vol. 1, pag. 107, fig. 63.
Milani G., Corso elementare di fisica e meteorologia, Editori della biblioteca utile, Milano, 1869, Vol. 2, pag. 113, fig. 64.
Murani O., Trattato elementare di fisica compilato ad uso dei licei e degli istituti tecnici, Heopli, Milano, 1906, Vol. 1, pag. 230, fig. 148.
Nollet J.A., Lezioni di fisica sperimentale, Giambattista Pasquali, Venezia, 1762, Vol. 4, pag. 332, Tav. XIV/8, fig. 32.
Le indicazioni aggiuntive che integrano le voci relative allo stato di conservazione hanno il seguente significato:
(?) = forse completo; M = manutenzione; P = parziale; R = restaurato; D = usato per la didattica; NV = non verificato; X = verifica di funzionamento impossibile.