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Grande bottiglia di Leida
Datazione1868 - 1874
Nel contesto di esperimenti finalizzati a elettrizzare l'acqua contenuta in una boccia di vetro nel 1745 venne scoperta contemporaneamente da Ewald Jurgen von Kleist (1700?-1748) in Germania e da Pieter van Musschenbtoek (1692-1761) a Leida (Olanda) la possibilità di accumulo della carica elettrica tra due conduttori separati da un isolante (dielettrico). Il nome del nuovo oggetto elettrico trae origine dagli scritti (1746) dell’abate Jean-Antoine Nollet (1700-1770). Dall'inventario del 1870 si apprende che in origine le bottiglie erano due, ma purtroppo una è andata perduta.
Pagina del Museo Virtuale museo.liceofoscarini.it/virtuale/botle267.phtml
CataloghiVoce
Inv. 2016 449Grande bottiglia di Leida          Numerazione provvisoria!
Inv. 1925b87Due grandi bottiglie di Leida - Causa richiesta scarico: fuori uso
Inv. 1870267Due grandi bottiglie di Leida
Sezioneelettrostatica
VetrinaO
Stato di
conservazione
Incompleto
Funzionamento NV
Integro
Diametro13 cm
Altezza24 cm
Materiali ottone, stagno, legno, vetro
Fonti
Jamin J., Piccolo trattato di fisica, B. Pellerano, Napoli, 1880, pag. 319, fig. 254.
Prestiti concessi
1) Napoleone a Campoformido: armi, diplomazia e società in una regione d'Europa. Villa Manin, dal 12/10/1997 al 11/01/1998, Passariano del Friuli (UD);
Le indicazioni aggiuntive che integrano le voci relative allo stato di conservazione hanno il seguente significato:
(?) = forse completo; M = manutenzione; P = parziale; R = restaurato; D = usato per la didattica; NV = non verificato; X = verifica di funzionamento impossibile.