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Moto rotatorio di Zamboni
Datazione1826 - 1827
Si trattava di uno dispositivo ludico che utilizzava due pile secche o pile di Zamboni per mantenere in continua rotazione un bilanciere metallico sospeso alla punta sopra la colonna centrale. Nel 1812 Giuseppe Zamboni (1776-1846) inventò la pila secca. Esse, accanto ad applicazioni scientifiche, vennero usate per la costruzione di curiosi apparati il cui moto poteva durare ininterrottamente per parecchi decenni.
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CataloghiVoce
Inv. 2016 453Moto rotatorio di Zamboni          Numerazione provvisoria!
Inv. 1925a185Vecchi apparati con pile secche
Inv. 1870270aVecchi apparati con pile secche
Inv. 1838374Un moto rotatorio del Prof. Zamboni
Inv. 1818514Un moto rotatorio del Prof. Zamboni
Sezioneelettrostatica
VetrinaM
Stato di
conservazione
Incompleto
Non funzionante
Danneggiato
Diametro14 cm
Altezza29 cm
Materiali ottone, rame, legno, vetro
Fonti
Ganot A., Trattato elementare di fisica sperimentale e applicata e di meteorologia, Francesco Pagnoni, Milano, 1861, pag. 485, fig. 454.
Ganot A., Trattato elementare di fisica sperimentale e applicata e di meteorologia, Francesco Pagnoni, Milano, 1883, pag. 569, fig. 626.
Jamin J., Piccolo trattato di fisica, B. Pellerano, Napoli, 1880, pag. 355, fig. 290.
Zamboni G., Sull'elettromotore perpetuo istruzione teorico-pratica, Giuseppe Antonelli, Verona, 1843, pag. 86, Tav. II, fig. 25.
Le indicazioni aggiuntive che integrano le voci relative allo stato di conservazione hanno il seguente significato:
(?) = forse completo; M = manutenzione; P = parziale; R = restaurato; D = usato per la didattica; NV = non verificato; X = verifica di funzionamento impossibile.