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Tubi di Geissler
Datazione1860 - 1861
I tubi di Geissler erano tubi a scarica con all'interno vari gas a pressione ridotta. Tali tubi vennero ideati nel 1857 da Johann Heinrich Geissler (1814-1876) per studiare la conduzione dei gas. Si possono considerare un'evoluzione dei cosiddetti ovi elettrici. Con il progresso nella tecnica del vuoto si ebbero poi i tubi di Crooks o tubi a raggi catodici, una pietra miliare nel percorso che portò all’individuazione dell'unità di carica negativa, l'elettrone.
Pagina del Museo Virtuale museo.liceofoscarini.it/virtuale/geissler330.phtml
CataloghiVoce
Inv. 2016 456Tubi di Geissler          Numerazione provvisoria!
Inv. 1925a217Tubi di Geissler
Inv. 1870330Tubi di Geissler
Programmi56Rocchetto di Rumkorfs modificato da Poggendorff, con due tubi di Geissler e un apparato per la rotazione della luce
Sezioneelettrostatica
VetrinaM
Stato di
conservazione
Completo
Non funzionante
Danneggiato
Larghezza60 cm
Profondità13 cm
Altezza16 cm
Materiali ferro, legno, vetro, acqua
Fonti
Drion Ch. - Fernet E., Traité de physique élémentaire, G. Masson éditeur, Paris, 1877, pag. 549, fig. 515.
Ganot A., Trattato elementare di fisica sperimentale e applicata e di meteorologia, Francesco Pagnoni, Milano, 1883, pag. 704, fig. 773.
Ganot A., Trattato elementare di fisica sperimentale e applicata e di meteorologia, Francesco Pagnoni, Milano, 1861, pag. 669, fig. 543.
Jamin J., Piccolo trattato di fisica, B. Pellerano, Napoli, 1880, pag. 470, fig. 417.
Joubert J., Traité Élémentaire d'electricité, G. Masson Éditeur, Paris, 1889, pag. 74, fig. 58.
Le indicazioni aggiuntive che integrano le voci relative allo stato di conservazione hanno il seguente significato:
(?) = forse completo; M = manutenzione; P = parziale; R = restaurato; D = usato per la didattica; NV = non verificato; X = verifica di funzionamento impossibile.