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Elettrometro di Lippmann
Datazione1895
Lo strumento era un elettrometro capillare molte sensibile inventato nel 1873 dal fisico francese Gabriel Lippmann (1845-1921), premio Nobel per la fisica nel 1908. Il suo funzionamento si basa sul fenomeno secondo il quale una variazione di potenziale tra due elettrodi allo stato liquido (mercurio ed acqua acidulata con acido solforico nella coppa di vetro) determina una variazione della tensione superficiale alla superficie di contatto tra i due liquidi non miscibili tale da portare alla variazione dell'altezza del menisco entro un tubo capillare osservata attraverso un microscopio dotato di scala (pezzo Nº 645). La portata massima del dispositivo era di soli 0,9 V, ma la sensibilità del millivolt.
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CataloghiVoce
Inv. 2016 478Elettrometro di Lippmann          Numerazione provvisoria!
Inv. 1925a376Elettrometro di Lippmann
Inv. 1870644Elettrometro di Lippmann
Sezioneelettrostatica
VetrinaIn sala
Stato di
conservazione
Incompleto
Funzionamento NV
Danneggiato
Larghezza75 cm
Profondità55 cm
Altezza135 cm
Materiali ottone, rame, acciaio, vetro, cuoio, lacca
Fonti
Battelli A. - Cardani C., Trattato di fisica sperimentale ad uso delle università, Francesco Vallardi, Milano, 1925, Vol. 4, pag. 246, fig. 145.
Joubert J., Traité Élémentaire d'electricité, G. Masson Éditeur, Paris, 1889, pag. 149, fig. 108.
Murani O., Trattato elementare di fisica compilato ad uso dei licei e degli istituti tecnici, Heopli, Milano, 1906, Vol. 2, pag. 533, fig. 484.
Ròiti A., Elementi di fisica, Le Monnier, Firenze, 1908, Vol. 2, pag. 319, fig. 223.
Le indicazioni aggiuntive che integrano le voci relative allo stato di conservazione hanno il seguente significato:
(?) = forse completo; M = manutenzione; P = parziale; R = restaurato; D = usato per la didattica; NV = non verificato; X = verifica di funzionamento impossibile.