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Manometro a mercurio
Datazione10 aprile 1904
Per manometro si intende un dispositivo per la misura della pressione. In questo caso si sfrutta la legge di Boyle e la pressione idrostatica del mercurio per misurare la pressione di un gas o di un liquido in un intervallo limitato. L'aria racchiusa nella parte cieca del tubo a U che si comprime e il fluido (liquido o gas) di cui si vuole conoscere la pressione, sono separati da una massa di mercurio. In condizioni di zero, i due minischi del mercurio sono alla stessa altezza in corrispondenza dello zero. Lo strumento è evidentemente "starato". Inoltre il tratto aperto del tubo di vetro, (cioè consueto raccordo finale piegato a L), risulta assente perché spezzatosi.
Pagina del Museo Virtuale museo.liceofoscarini.it/virtuale/manom686.phtml
CataloghiVoce
Inv. 2016 351Manometro a mercurio          Numerazione provvisoria!
Inv. 1925a406Manometro a mercurio
Inv. 1870686Manometro a mercurio
Sezionetermodinamica
VetrinaNon esposto
Stato di
conservazione
Incompleto
Funzionante P
Danneggiato
Larghezza5.0 cm
Profondità5.0 cm
Altezza13.0 cm
Materiali mercurio, acciaio, legno, vetro
Fonti
Despretz C., Traité élémentaire de physique, Méquignon-Marvis, Libraire-éditeur, Paris, 1832, pag. 303, Tav. 6, fig. 171.
Murani O., Trattato elementare di fisica compilato ad uso dei licei e degli istituti tecnici, Heopli, Milano, 1906, Vol. 1, pag. 306, fig. 252.
Resti E., Catalogo generale di apparecchi per l'insegnamento della fisica, Ditta Emilio Resti di Franco Brambilla, Pubblicazi, Milano, 1930, pag. 29, fig. 133.
Tarquini A., Apparecchi di fisica, Antonio Tarquini, Roma, 1928, pag. 45, fig. 296.
Le indicazioni aggiuntive che integrano le voci relative allo stato di conservazione hanno il seguente significato:
(?) = forse completo; M = manutenzione; P = parziale; R = restaurato; D = usato per la didattica; NV = non verificato; X = verifica di funzionamento impossibile.