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Vaso Dewar
Datazione29 giugno 1915
Questo particolare recipiente in vetro e metallo a doppie pareti riflettenti con intercapedine a vuoto venne presentato pubblicamente in una conferenza il 20 gennaio 1893 (fu quindi inventato nel 1892) dal chimico inglese James Dewar (1842-1923). Si tratta di un nuovo tipo di criostato in grado di ridurre al minimo gli scambi termici tra il liquido di sostanze a basso punto di ebollizione (ossigeno, idrogeno, ecc.) e l'ambiente esterno consentendone di fatto una più agevole osservazione per tempi più lunghi. Su questo principio sono costruiti i moderni termos per bevande. La semplice base in legno è stata appositamente adattata per ospitare il vaso, assai delicato.
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CataloghiVoce
Inv. 2016 356Vaso Dewar          Numerazione provvisoria!
Inv. 1925a493Boccia di Dewar
Inv. 1870809Boccia di Dewar
Sezionetermodinamica
VetrinaF
Stato di
conservazione
Completo
Funzionante
Integro
Diametro8 cm
Altezza20 cm
Materiali argento, vetro
Fonti
Battelli A. - Cardani C., Trattato di fisica sperimentale ad uso delle università, Francesco Vallardi, Milano, 1924, Vol. 3, pag. 201, fig. 132.
Battelli A. - Cardani C., Trattato di fisica sperimentale ad uso delle università, Francesco Vallardi, Milano, 1916, Vol. 3, pag. 397, fig. 201.
Drigo A., Lezioni di fisica sperimentale e applicata alla medicina e alla biologia, Libreria R. Zannoni, Padova, 1941, pag. 348, fig. 134.
Perucca E., Fisica generale e sperimentale, Unione Tipografico-Editrice Torinese, Torino, 1937, Vol. 1, pag. 542, fig. 588.
Le indicazioni aggiuntive che integrano le voci relative allo stato di conservazione hanno il seguente significato:
(?) = forse completo; M = manutenzione; P = parziale; R = restaurato; D = usato per la didattica; NV = non verificato; X = verifica di funzionamento impossibile.