onde - ottica
Banco di diffrazione
SCHEDA TECNICA
INVENTARISTATO
Apparato di Fresnel pell'interferenza
Banco di diffrazione col suo corredo
Banco di diffrazione col suo corredo
1818Nº //
1838713
P.A.Nº //
1870211
1925a152
Completo
Integro
Funzionamento NV
Dimensioni
MATERIALI: ottone, legno, vetro
BIBLIOGRAFIA & PRESTITI
DATABASE
Datazione: 1847 - 1848
Nel Museo A. M. Traversi - Vetrina H
Descrizione          Funzionamento: spiegazione - verifica          Testi&Curiosità


Immagine, Malfi, © D 2008
Fonti
 

Lo strumento con il ricchissimo corredo di 23 pezzi (di cui 20 ospitati nella scatola in legno e gli altri 3 montati sui supporti in ottone) veniva utilizzato per l'esecuzione di una serie di esperimenti legati alla diffrazione e all'interferenza della luce. Per diffrazione si intende la capacità delle onde di trasmettersi in direzione diversa da quella di propagazione. Ciò è strettamente legato alla loro natura ondulatoria e si osserva in modo palese quando, ad esempio, si pratica una piccola apertura circolare su uno schermo. Le onde sonore e la radiazione elettromagnetica (dunque anche la luce) manifestano questo fenomeno. Alla diffrazione è poi legata l'interferenza, cioè la capacità delle onde di interagire tra di loro rinforzandosi o addirittura distruggendosi reciprocamente.

Il dispositivo consentiva infatti l'osservazione su un opportuno schermo delle cosiddette frange d'interferenza ovvero di immagini particolari caratterizzate da zone luminose (dovute all'interferenza costruttiva) e altre scure (causate dall'interferenza distruttiva). Oltre a questo esperimento (detto di Young) si poteva osservare la diffrazione subita da un raggio di luce che esce da un foro circolare di diametro via via sempre inferiore (8 pezzi del corredo oppure uno con un disco a 8 fori) e la diffrazione prodotta da un disco opaco (3 pezzi del corredo) con la produzione del cosiddetto "punto luminoso di Poisson", un'importante evidenza sperimentale a conferma della natura ondulatoria della radiazione luminosa.