Termodinamica - barometri
Barometro a sifone
SCHEDA TECNICA
INVENTARISTATO
Barometro a sifone
Barometro a sifone
1818Nº //
1838Nº //
P.A.Nº //
1870483
1925a282
Completo
Integro
Funzionamento NV
Dimensioni
MATERIALI: ottone, legno, vetro, lacca, alcool
BIBLIOGRAFIA & PRESTITI
DATABASE
Datazione: aprile 1881
Nel Museo A. M. Traversi - In sala
Descrizione          Funzionamento: spiegazione - verifica          Testi&Curiosità


Immagine, Malfi, © D 2008
Fonti
Battelli A. - Cardani C. (1922) Vol. 1, pag. 504, fig. 372
Bouchardat A. (1851) pag. 49, fig. 372
Clerc A. (1885) pag. 220, fig. 372
Despretz C. (1832) pag. 290, fig. 372
Drion Ch. - Fernet E. (1877) pag. 98, fig. 372
Jamin J. (1880) pag. 85, fig. 372
Milani G. (1869) Vol. 3, pag. 28, fig. 372
 

Il barometro a sifone deriva da quello torricelliano (a vaschetta) per semplice ripiegamento a U asimmetrica della canna barometrica. Il ramo più lungo è chiuso, mentre quello più corto è aperto. Una simile configurazione della canna è idea di Blaise Pascal (1623-1662), pubblicata postuma nel 1663, poi ripresa da Robert Boyle (1627-1691) nel 1669.

Nel 1816 Joseph Gay-Lussac (1778-1850) introdusse un'importante modifica al barometro a sifone, che quindi diede vita a un barometro a sifone associato al suo nome, che ne migliorava la trasportabilità. Sullo strumento figura in alto la scritta "Baromètre". La scala barometrica va da 0 a 80 cm, con sensibilità di 5, tuttavia tra 70 e 80 si ha un infittimento della divisione con passo di 1/10 (sensibilità del mmHg). La scala del termometro è da -15 ºC a +55 ºC con sensibilità del grado centigrado. Per sicurezza in passato fu rimosso il mercurio.