Meccanica - Bilance
Bilancia di precisione
SCHEDA TECNICA
INVENTARISTATO
Bilancia sensibilissima con assortimento di pesi di platino da 1 a 30g
Bilancia di precisione
Bilancia di precisione
1818Nº //
1838Nº //
P.A.31
187053
1925b8
Completo
Integro
Funzionante
Dimensioni
MATERIALI: ottone, argento, stagno, legno, vetro, lacca
BIBLIOGRAFIA & PRESTITI
DATABASE
Datazione: 1858 - 1859
Nel Museo A. M. Traversi - Vetrina A
Descrizione          Funzionamento: spiegazione - verifica          Testi&Curiosità


Immagine, Malfi, © D 2008
Fonti
 

La bilancia è uno strumento che serve a determinare la massa di una certa quantità di materia per confronto con un numero di masse campione o di riferimento dette impropriamente "pesi". Il principio di funzionamento è quello della leva.

La bilancia cosiddetta di precisione è una bilancia a giogo mobile nella quale tutti gli elementi caratteristici (giogo, fulcro, piatti, sistema di sospensione dei piatti e del giogo) sono curati nei minimi dettagli al fine di ottenere una elevata sensibilità a scapito di una minore portata massima rispetto alle bilance ordinarie (Nº 55, Nº 671). Un simile strumento di misura trovava impiego sperimentale (fisica e chimica analitica), anziché commerciale (fatto salvo i casi in cui, come accade al giorno d'oggi, le merci erano preziosi), in cui la sensibilità richiesta era meno spinta.

La maggior leggerezza di tutto il sistema mobile impone di isolarlo dal mondo esterno racchiudendolo all'interno di una scatola lignea a pareti di vetro una delle quali (quella sopra al cassetto) è alzabile a saracinesca. Infatti deboli correnti d'aria, compresa quella provocata del respiro dello sperimentatore, possono compromettere l'equilibrio del giogo, rendendo difficoltosa la misura (la bilancia ha sensibilità del millesimo di grammo!). Inoltre, per limitare nel tempo le forze sugli elementi mobili di sospensione, si mantenevano i piatti staccati dalla base per il solo periodo necessario all'effettuazione della misura. Per il resto, il giogo veniva abbassato di modo che i piatti poggiassero sulla base, scaricando il sistema di sospensione.

Per evitare l'accumulo di polvere, sporcizia e umidità, quando la bilancia non era utilizzata o per il suo semplice spostamento all'interno del laboratorio, giogo, piatti e indice venivano riposti, smontati, in appositi vani ricavati all'interno del cassetto, al cui interno trovava posto anche il corredo di masse campione in lamina di platino, come emerge dalle fonti. Le masse campione da 2 mg e 20 mg sono andate perdute.

Si fa notare che, nel momento in cui sia entra nel campo di misure di massa con discreta sensibilità (1 mg oppure 1/10 mg) è necessario considerare che la misura in aria è affetta da un errore sistematico dovuto al fatto che, per il principio di Archimede, una piccola frazione non più trascurabile della forza peso del corpo che si sta misurando viene sottratta dalla spinta aerostatica (Baroscopi).