meccanica dei fluidi - liquidi
Bilancia idrostatica con relativo corredo
Datazione -

Bilancia idrostatica, Malfi, © S 1997Lo strumento in questione, di cui il Vecchio Gabinetto di Fisica possiede un altro esemplare coevo, viene ancora oggi usato durante le esperienze di laboratorio di fisica che hanno per oggetto l'idrostatica. In effetti la bilancia idrostatica ha una notevole efficacia didattica nel dimostrare con semplici mezzi il principio di Archimede.

La bilancia idrostatica non è altro che una bilancia ordinaria che ha la caratteristica di avere i piatti muniti ciascuno di un uncino e il giogo sostenuto in modo tale da poter essere sollevato a piacere per mezzo di un accoppiamento (ingranaggio) ruota dentata cremagliera. Un semplice dispositivo di bloccaggio impedisce all'asta di scendere quando si trova sollevata ad una certa altezza. Inoltre, per evitare la completa rotazione del giogo al di fuori delle condizioni di equilibrio sono previsti due fermi regolabili in altezza.

Oltre alla verifica del principio di Archimede, un tale strumento può anche essere impiegato per determinare con esattezza il volume e il peso specifico di un solido di forma qualunque purché non solubile in acqua. A tal proposito si ricorda che il peso specifico g di un corpo è il prodotto della sua densità r per l'accelerazione di gravità g, assumendo per semplicità il valore medio di g = 9,806 m/s2 (l'accelerazione di gravità risulta infatti variare con la latitudine). Pertanto il peso specifico è il peso associato ad un metro cubo di sostanza e presenta una variazione con la temperatura a causa della dipendenza che ha la densità rispetto a questo parametro. Nel Sistema Internazionale (SI) g si misura in N/m3, anche se è ancora frequente l'impiego del sistema tecnico dove il peso specifico è misurato in kgforza/m3. In questo caso si ha che il peso specifico dell'acqua distillata a 4 ºC è di 1000 kg/m3 = 1 kg/dm3 = 1 g/cm3.