Elettrodinamica - Strumenti di misura - Galvanometri
Bussola dei seni
SCHEDA TECNICA
INVENTARISTATO
Bussola dei seni
Bussola dei seni
1818Nº //
1838Nº //
P.A.Nº //
1870288
1925a196
Completo M
Integro
Funzionante
Dimensioni
MATERIALI: ottone, rame, carta, vetro, seta, lacca, [nylon]
BIBLIOGRAFIA & PRESTITI
DATABASE
Datazione: 1868 - 1874
Nel Museo A. M. Traversi - Vetrina M
Descrizione          Funzionamento: spiegazione - verifica          Testi&Curiosità


Immagine, Malfi, © D 2008
Fonti
Battelli A. - Cardani C. (1925) Vol. 4, pag. 519, fig. 360
Cantoni G. (1875) pag. 60, fig. 360
Clerc A. (1885) pag. 833, fig. 360
Colson R. (1885) pag. 111, fig. 360
Ganot A. (1861) pag. 683, fig. 360
Ganot A. (1883) pag. 614, fig. 360
Giordano G. (1862) Vol. 2, pag. 191, fig. 360
Jamin J. (1880) pag. 379, fig. 360
Joubert J. (1889) pag. 310, fig. 360
Murani O. (1906) Vol. 2, pag. 499, fig. 360
Perucca E. (1937) Vol. 2, pag. 544, fig. 360
Pinto L. (1892) pag. 626, fig. 360
Privat Deschanel A. - Pichot (1871) pag. 501, fig. 360
Ròiti A. (1908) Vol. 2, pag. 238, fig. 360
 

Lo strumento era un particolare galvanometro capace di fornire il valore dell'intensità di corrente che attraversava il circuito calcolando il seno associato all'angolo di deviazione di un ago calamitato sospeso a un filo di torsione. Esisteva anche la cosiddetta bussola delle tangenti, in cui si effettuava la tangente e non il seno dell'angolo di deviazione.

Un simile dispositivo, sebbene erroneamente attribuito a Claude M. Pouillet (1791-1868), che lo costruì nel 1837, fu concepito nel 1824 da August De La Rive (1801-1873). Heirich D. Ruhmkorff (1803-1877) commercializzò poi un unico strumento che funzionava sia da bussola dei seni che da bussola delle tangenti.

I quattro fili che ruotano attorno all'ago calamitato presentano per costruzione resistenze elettriche diverse e terminano ciascuno con due boccole entro le quali si innestano le estremità dei fili di collegamento. I fili potevano essere collegati in serie e in parallelo e ciò consentiva di misurare correnti di intensità molto diverse. Il galvanometro di Nobili non permetteva la determinazione diretta dell'intensità delle correnti ed era richiesta una laboriosa calibrazione.

La bussola dei seni, così come quella delle tangenti, consentiva invece una lettura diretta dell'intensità di corrente e non richiedeva lunghe calibrazioni. Infatti l'intensità di corrente è legata al seno (o alla tangente) dell'angolo di deviazione attraverso una costante di proporzionalità calcolabile a priori, note le dimensioni geometriche del dispositivo, o una volta per tutte in laboratorio con taratura empirica molto precisa basata sull'elettrolisi dell'acqua (Voltametri).