strumenti particolari - Kit Lusverg
Compasso di proporzione di Lusverg
SCHEDA TECNICA
INVENTARISTATO
Compasso di proporzione del Lusverg
Compasso di proporzione del Lusverg
Antica misura con indicazioni diverse
Antica misura con indicazioni diverse
181812
183810
P.A.Nº //
187013
1925a12
Completo(?)
Integro R
Funzionante
Dimensioni
MATERIALI: ottone, lacca
BIBLIOGRAFIA & PRESTITI
DATABASE
Datazione: 1677
Costruttore: Giacomo Lusverg (1636-1689)
"Iacobus Lusuerg Mutinensis faciebat prope Coll. Rom. Aº 1677"
Nel Museo A. M. Traversi - Vetrina A
Descrizione          Funzionamento: spiegazione - verifica          Testi&Curiosità


Immagine, Malfi, © D 2008
 

Lo strumento è firmato e datato sulla faccia principale, detta anche faccia "recta". Vi si legge: "Iacobus Lusverg Mutinensis faciebat prope Coll. Rom. Aº 1677" (Giacomo Lusverg modenese faceva presso il Collegio Romano nell'anno 1677).

Da un punto di vista generale il cosiddetto compasso di proporzione era un regolo calcolatore per l'effettuazione di calcoli geometrici e aritmetici, anche militari (per esempio, estrazione della radice quadrata e cubica di un numero, calcolo del quadrato e del cubo di un numero, determinazione del diametro del cerchio con area equivalente a quella di un poligono regolare di n lati, operazioni coinvolgenti le densità di alcuni materiali di interesse di impiego balistico), ma anche topografici (determinazione di pendenze, angoli e distanze).

Il compasso "geometrico e militare" fu inventato nel 1597 da Galileo Galilei (1564-1642) che inoltre pubblicò a Padova nel 1606 un trattato sull'uso di questo strumento. Giacomo Lusverg (1636-1689), costruttore di strumenti matematici a Roma, lo trasformò in un strumento per il puro calcolo, arricchendone le scale proporzionali ed eliminando il quarto di cerchio utilizzato con un filo a piombo come misuratore di pendenze e da incastrare tra i bracci disposti a 90º, tipico degli strumenti galileiani.

Sulla faccia "recta" si trovano dall'interno verso l'esterno dei bracci:

Sulla faccia "versa" si trovano dall'interno verso l'esterno dei bracci:

Si aggiungono inoltre vicino allo snodo in aree libere dalle scale proporzionali su un braccio una tavola per la costruzione delle piante delle fortezze ("Tabula Icnographie Munimentorum") da 4 a 10 lati e sull'altro uno schema per la costruzione di alzati di cortine, fossati e baluardi ("Orthographia Munimentorum").