Meccanica - Paradossi
Fenomeno paradosso
SCHEDA TECNICA
INVENTARISTATO
Fenomeno paradosso
Fenomeno paradosso
1818Nº //
1838Nº //
P.A.Nº //
1870481
1925b216
Completo(?)
Integro
Funzionante D
Dimensioni
MATERIALI: piombo, legno
UK flagBIBLIOGRAFIA & PRESTITI
DATABASE
Datazione: aprile 1881
Nel Museo A. M. Traversi - Vetrina C
Descrizione          Funzionamento: spiegazione - verifica          Testi&Curiosità


Vi sono in cielo e in terra, Orazio, assai più cose di quante ne sogna la tua filosofia.
(Amleto, Atto I, Scena V)

Immagine, Malfi, © D 2008
Fonti
 

Si tratta di un oggetto dal comportamento apparentemente paradossale (da cui il nome) ideato nella prima metà del XVIII secolo (figura nel trattato di s'Gravesande) e poi riprodotto in vari esemplari più o meno curati esteticamente.

Posizionato su una rampa (piano inclinato), questo disco di legno è infatti capace di risalirla spontaneamente per un breve tratto (corrispondente a circa mezzo giro) per poi arrestarsi, contrariamente all'ovvio moto di discesa che gli competerebbe. Infatti, alla luce delle solide certezze dettate dall'esperienza, i corpi rotondi scendono lungo i piani inclinati!

Nessuna legge della fisica viene violata. Il disco di legno ha all'interno un piccolo "trucco" che può essere scovato con il ragionamento. L'importante è andare oltre le apparenze!

Uno degli aspetti più interessanti posseduto da un insieme di strumenti del Vecchio Gabinetto di Fisica del Liceo è la capacità di mettere in evidenza certi principi della fisica in modo curioso. In questo caso è il teorema del moto del baricentro. Altri strumenti con questa caratterisitica sono per esempio il Doppio cono e il Diavolo di Cartesio.

Grazie a questo strumento gli studenti sono stimolati a formulare dei perché accettabili alla luce delle leggi e principi trattati in classe per spiegare il moto manifestato da questo strano disco. Ciò è un esercizio mentale di enorme importanza.