magnetostatica - calamite e fasci
Fascio magnetico a ferro di cavallo
SCHEDA TECNICA
INVENTARISTATO
Calamita a ferro di cavallo
Fascio magnetico a ferro di cavallo
1818Nº //
1838719
P.A.Nº //
1870222
1925
Completo
Integro
Funzionante
Dimensioni
MATERIALI: ottone, ferro, vernice
BIBLIOGRAFIA & PRESTITI
DATABASE
Datazione: 1847 - 1848
Non esposto
Descrizione          Funzionamento: spiegazione - verifica          Testi&Curiosità


Immagine, Malfi, © D 2008
Fonti
 

Lo strumento presenta 8 magneti permanti dalla forma di ferro di cavallo riuniti tra loro in modo tale che i poli dello stesso segno si trovino dalla stessa parte. Una simile disposizione prende il nome di fascio magnetico. Le calamite sono tenute assieme per mezzo di due elementi in ottone. Quest'ultimi presentano ciascuno due aste d'ottone unite tra loro in corrispondenza delle estremità tramite un collegamento bullonato anch'esso in ottone. Da un punto di vista costruttivo il dispositivo è dunque formato da otto circuiti magnetici ciascuno interamente formato da un magnete permanete.

La forma a ferro di cavallo viene utilizzata per far sollevare dal fascio un peso. In genere esso viene sospeso al gancio presente sull'ancora del circuito, cioè ad una sbarretta di ferro. L'elemento viene infatti attirato dai poli della calamita e sollevato, a patto che il peso dell'oggetto sospeso non sia eccessivo.

Merita osservare che ogni magnete permanente viene prima magnetizzato a parte e poi unito ad altri per formare il fascio. Inoltre la forza di un fascio non è uguale alla somma delle forze di ciascun elemento costituente. Tale fatto si spiega attraverso un'azione di mutuo disturbo tra poli omologhi. L'effetto viene ridotto, ma mai annullato, costruendo le lamine laterali gradualmente più corte da 1 a 3 centimetri rispetto a quella o alle due centrali, come nel caso di questo apparato.