onde - ottica - goniometri
Goniometro di Babinet
SCHEDA TECNICA
INVENTARISTATO
Goniometro di Malus perfezionato da Babinet
Goniometro di Babinet
Goniometro di Babinet
1818Nº //
1838586
P.A.Nº //
1870201
1925a143
Completo
Integro
Funzionamento NV
Dimensioni
MATERIALI: ottone, piombo, ferro, vetro, lacca
BIBLIOGRAFIA & PRESTITI
DATABASE
Datazione: 1844 - 1845
Costruttore: Jean-Baptiste Soleil (1798-1878)
"Soleil à Paris"
Nel Museo A. M. Traversi - Vetrina I
Descrizione          Funzionamento: spiegazione - verifica          Testi&Curiosità


Immagine, Malfi, © D 2008
Fonti
Bouchardat A. (1851) pag. 82, fig. 42
Gelcich G. (1895) pag. 100, fig. 42
Giordano G. (1862) Vol. 2, pag. 302, fig. 42
Murani O. (1906) Vol. 2, pag. 88, fig. 42
 

Si trattava di un goniometro a riflessione per la misura degli angoli formati da due facce concorrenti, come ad esempio quelle di un prisma (prismi). Il pezzo è firmato "Soleil à Paris".

Va osservato che in ambito d'ottica e di mineralogia il dispositivo esposto serviva a misurare gli angoli dei cristalli oltre che per la misurazione dell'indice di rifrazione di un prisma. La ruota goniometrica non veniva solo usata in posizione orizzontale e ciò giustifica lo snodo sferico. Il collimatore (il tubo d'ottone fisso alla ruota graduata d'ottone) aveva la funzione di far arrivare sulla faccia dell'oggetto da studiare un fascio di luce a raggi paralleli trattando opportunamente la luce emessa da una sorgente posta davanti a esso.

L'altro strumento ottico, detto lunetta e in grado di ruotare intorno all'oggetto di studio lungo la circonferenza del goniometro, aveva lo scopo di rilevare il raggio riflesso (o quello trasmesso per la misura dell'indice di rifrazione). Dalla lettura della rotazione angolare della lunetta, si effettuavano le misure degli angoli d'interesse del cristallo.