elettrostatica - macchine elettriche - macchine elettriche a induzione
Macchina elettrica di Holtz
SCHEDA TECNICA
INVENTARISTATO
Macchina elettrica di Holtz
1818Nº //
1838Nº //
P.A.Nº //
1870349
1925
Completo
Danneggiato
Funzionamento NV
Dimensioni
MATERIALI: ottone, legno, vetro, cotone
BIBLIOGRAFIA & PRESTITI
DATABASE
Datazione: 1870 - 1874
Costruttore: Pietro Foutrier
"Nº 4 Pietro Foutrier Ingegnere Venezia"
Nel Museo A. M. Traversi - In sala
Descrizione          Funzionamento: spiegazione - verifica          Testi&Curiosità


Immagine, Malfi, © D 2008
Fonti
Battelli A. - Cardani C. (1925) Vol. 4, pag. 290, fig. 178
Cantoni G. (1875) pag. 103, fig. 178
Clerc A. (1885) pag. 693, fig. 178
Drion Ch. - Fernet E. (1877) pag. 366, fig. 178
Ganot A. (1883) pag. 581, fig. 178
Jamin J. (1880) pag. 311, fig. 178
Joubert J. (1889) pag. 98, fig. 178
Milani G. (1869) Vol. 5, pag. 120, fig. 178
Murani O. (1906) Vol. 2, pag. 298, fig. 178
Pinto L. (1892) Vol. 2, pag. 94, fig. 178
Privat Deschanel A. - Pichot (1871) pag. 433, fig. 178
Ròiti A. (1908) Vol. 2, pag. 94, fig. 178
Sguario E. (1747) pag. 136, fig. 178
 

Questo strumento, per costruzione completamente diverso dal più antico di Ramsden, è una macchina a induzione elettrostatica. L'apparecchio è firmato “Nº 4 Pietro Foutrier, Ingegnere, Venezia” (il tavolo non fa parte della macchina).

Il dispositivo venne progettato dal fisico tedesco Wilhelm Holtz (1836-1913) intorno al 1865 ed ebbe diverse modifiche. Il modello esposto è del cosiddetto “primo tipo con neutralizzatore”. Lo strumento presenta infatti un disco di vetro più grande fisso e uno coassiale più piccolo mobile (primo tipo) e un'asta munita di pettini da posizionarsi inclinata di un angolo opportuno davanti al disco mobile (neutralizzatore). I modelli del secondo tipo presentavano quattro dischi, due fissi e due mobili con due neutralizzatori.

La macchina aveva bisogno di una carica iniziale per mettersi in moto. In altre parole bisognava trasferire, per esempio con lo scudo di un elettroforo, una carica elettrica su uno dei due induttori (gli elementi di cartone incollati sul retro del disco fisso e proiettanti una piccola punta verso il disco mobile attraverso un'apertura). Inoltre era importante tenere unite le sfere dello spinterogeno per consentire alla macchina di caricarsi.

Un inconveniente era rappresentato dal fatto che, se si separavano le sfere prima del raggiungimento della massima eccitazione, si aveva un rapido scaricamento. Per risolvere questo problema Holtz introdusse nel 1869 il neutralizzatore. Le macchine elettriche a induzione erano più semplici da mettere in moto rispetto a quelle a strisciamento (Ramsden).