termodinamica - igrometri
Igrometro Daniell
SCHEDA TECNICA
INVENTARISTATO
Igrometro Daniell
Igrometro di Daniell
Igrometro di Daniell
1818Nº //
1838532
P.A.Nº //
187081
1925a63
Completo
Danneggiato
Funzionante P
Dimensioni
MATERIALI: ottone, mercurio, vetro, garza, alcool
BIBLIOGRAFIA & PRESTITI
DATABASE
Datazione: 1839 - 1840
Nel Museo A. M. Traversi - Vetrina F
Descrizione          Funzionamento: spiegazione - verifica          Testi&Curiosità


Immagine, Malfi, © D 2008
Fonti
Bouchardat A. (1851) pag. 186, fig. 75
Despretz C. (1832) pag. 251, fig. 75
Drion Ch. - Fernet E. (1877) pag. 290, fig. 75
Ganot A. (1861) pag. 233, fig. 75
Ganot A. (1883) pag. 287, fig. 75
Giordano G. (1862) Vol. 1, pag. 357, fig. 75
Jamin J. (1880) pag. 767, fig. 75
Matteucci C. (1847) pag. 415, fig. 75
Milani G. (1869) Vol. 8, pag. 82, fig. 75
Pinto L. (1892) pag. 402, fig. 75
Privat Deschanel A. - Pichot (1871) pag. 318, fig. 75
Zantedeschi F. (1846) Vol. 1, pag. 382, fig. 75
 

Si trattava di un igrometro a condensazione per la determinazione dell'umidità relativa dell'aria atmosferica sfruttando una serie di tabelle integrative reperibili nella letteratura specialistica dell' epoca.

Nota la temperatura di rugiada dell'aria e quella del termometro a mercurio (il cui bulbo è purtroppo spezzato) presente sullo stante d'ottone dell'apparato, si poteva trovare l'umidità relativa dell'aria tramite tabelle di correlazione tra le due temperature. Il funzionamento del dispositivo è solo parziale, dal momento che serve un termometro esterno per sostituire quello rotto.

Il Ganot (1883) indica chiaramente le cause d'errore in questo igrometro. L'evaporazione nella sfera non raffredda il liquido che alla sua superficie. La non agitazione del liquido comporta la presenza di un gradiente termico, con temperatura crescente dalle pareti fino al bulbo del termometro immerso in esso. Ne segue che il termometro non può indicare con precisione la temperatura di rugiada, ma segna una temperatura leggermente superiore a quella effettiva. Si deve poi tener conto che la presenza prolungata nei pressi dello strumento dello sperimentatore, che versa l'etere sulla superficie della sfera, comporta la modifica dei parametri termodinamici dell'aria circostante sia dal punto di vista igrometrico che in relazione alla temperatura. Ciò non fa che introdurre un ulteriore errore nella misura.