elettromagnetismo - Elettrostatica
Apparecchio di Riess
SCHEDA TECNICA
INVENTARISTATO
Apparato di Riess per l'elettricità per influenza
Apparecchio per l'elettrizzazione per influenza
Apparecchio per l'elettrizzazione per influenza
1818Nº //
1838Nº //
P.A.115
1870245
1925b72
Completo M
Integro
Funzionante
Dimensioni
MATERIALI: ottone, legno, vetro, [cotone], sambuco
BIBLIOGRAFIA & PRESTITI
DATABASE
Datazione: 1865 - 1867
Nel Museo A. M. Traversi - Vetrina O
Descrizione          Funzionamento: spiegazione - verifica          Testi&Curiosità


Immagine, Malfi, © D 2008
Fonti
Clerc A. (1885) pag. 683, fig. 501
Drion Ch. - Fernet E. (1877) pag. 348, fig. 501
Ganot A. (1883) pag. 519, fig. 501
Jamin J. (1880) pag. 293, fig. 501
Pinto L. (1892) pag. 530, fig. 501
 

Un corpo elettrizzato, cioè sorgente di campo elettrico, avvicinato ad un conduttore allo stato neutro (scarico) è in grado di "decomporre il fluido elettrico", per usare le parole in uso all'epoca. In altri termini, indipendentemente se tra sorgente e corpo neutro sia frapposto un oggetto isolante, sulla faccia del conduttore scarico di fronte alla sorgente compare una carica elettrica di segno opposto, mentre sull'altra sua faccia si ha la formazione di una carica dello stesso segno di quella della sorgente. Il fenomeno appena descritto prende il nome di induzione elettrostatica (Canton), per distinguerla dall'induzione elettromagnetica, scoperta più tardi da Faraday (1831). Questo strumento del Vecchio Gabinetto di Fisica del Liceo serve per studiare l'induzione elettrostatica.

L'apparato è formato da una base di legno che sorregge in posizione verticale un'asta di legno. Su di essa sono ancorati tre elementi ciascuno attraverso una camicia cilindrica di legno dotata di vite di serraggio anch'essa in legno. Dato il tipo di collegamento, ciascuno di questi elementi può essere alzato, abbassato e anche ruotato lateralmente a piacere.

Partendo dall'alto, il primo elemento è un'asta d'ottone munita di due pendolini elettrici. Questi dispositivi funzionano da elettroscopi ovvero la piccola pallina di sambuco, caricandosi con una carica dello stesso segno del sostegno, viene da quest'ultimo respinta. Si tratta quindi di un sistema molto semplice ma efficacissimo per rilevare che l'asta conduttrice è carica o meno. Il secondo elemento è una lastra di vetro disposta in posizione orizzontale, mentre il terzo elemento è costituito da una sfera cava d'ottone. Entrambi questi elementi, così come il primo, sono isolati dall'asta verticale in legno per mezzo di un'asta di sostegno in vetro.

Per studiare l'induzione elettrostatica con questo strumento, si ruotava lateralmente la sfera d'ottone e si provvedeva ad elettrizzarla positivamente facendo uso di una qualsiasi Macchina elettrica. L'asta d'ottone si trovava durante la carica in condizioni neutre, come era messo in evidenza dai pendolini disposti in posizione verticale. Ruotando la sfera in modo tale che essa venisse a trovarsi sotto all'asta d'ottone, questa si caricava per induzione elettrostatica. I pendolini infatti divergevano vistosamente. Il fenomeno avveniva sia con la lastra di vetro frapposta che con essa ruotata lateralmente, segno questo che i corpi isolanti non fungono da barriera al fenomeno induttivo (l'insieme può essere considerato un condensatore con dielettrico).

Per provare che le estremità dell'asta d'ottone si caricano con cariche di segno opposto, si provvedeva ad elettrizzare per strofinio un bastone di cera-lacca. Avvincinatolo al pendolino inferiore, esso ne veniva respinto. Poiché la cera-lacca si carica negativamente per strofinio, ciò dimostrava che il pendolino era caricato negativamente. Elettrizzando, sempre per strofinio, una bacchetta di vetro e avvicinandola al pendolino superiore, si poteva così dimostrare che esso era invece caricato positivamente. L'induzione elettrostatica si manifesta dunque sui corpi conduttori attraverso una "scomposizione del fluido elettrico".