Modelli per l'andamento dei raggi luminosi negli occhi
La parola al prof. Traversi
Modelli per l'andamento dei raggi luminosi negli occhi
Selezione di testi tratti dalle opere dei docenti che hanno insegnato fisica nel XIX secolo presso l'Imperial Regio Convitto S. Caterina (antico nome del Foscarini). Per la ricerca di altri testi, consulta l'ARCHIVIO.

Del Meccanismo della visione.

Immagine tratta dal trattato di Traversi§ 3419. Questi raggj [luminosi] possono giungere alla retina in tre stati diversi I.mo convergenti, ma tuttavia separati: 2.do convergenti, e concorrenti in un solo punto: 3.zo divergenti, dopo cioè di essersi intersecati nel loro cammino per l'umor vitreo. Noi supporremo per ora, che vi giungano uniti in un solo punto, ossia che la loro intersezione succeda precisamente al loro giungere alla retina. In questa supposizione, la quale si verifica ogni qual volta l'Occhio non abbia difetti, egli è evidente, ch'essi vi dipingeranno l'immagine del punto dell'oggetto luminoso od illuminato, dal quale saranno in origine partiti. Veggasi la fig. 123. Tav. VII. [...]

Immagine tratta dal trattato di Traversi§ 3420. Questa immagine però avrà nella retina stessa una situazione inversa di quella dell'oggetto, vale a dire la destra dell'oggetto sarà dipinta nella retina a sinistra, la sinistra a destra, il di sopra al di sotto, ed il di sotto al di sopra. Partano dalle due estremità dell'oggetto AB (Tav. VIII. Fig. 133.) le due Piramidi luminose AO, BO. Entrando esse per la pupilla p p, s'intersecheranno l'una l'altra [...]. Giunte per tanto queste Piramidi alla retina ba, la prima dipingerà l'immagine del punto A in a, e la seconda [...] B in b: vale a dire in situazione opposta a quella, che li due punti A, B hanno nell'oggetto.[...]

Immagine tratta dal trattato di Traversi§ 3426. Abbiamo detto di sopra, che i raggj [...] che partono da' varj punti degli oggetti visibili, possono giungere alla retina non solo al momento, in cui si uniscono in un solo punto, lo che succede qualor l'Occhio non abbia difetti, ma anche quando prima, quando dopo la loro unione. Or egli è chiaro, che sì nell'uno che nell'altro caso, le immagini di questi oggetti, le quali vengono a dipingersi sulla retina, non possono riuscire che inesatte, e confuse. In fatti ad ogni punto di tali oggetti viene in tai casi a corrispondere sulla retina stessa, non già un punto solo dell'immagine dipintavi, ma un circolo luminoso più o meno grande, secondo che è più o meno grande la distanza in cui si trovano fra di loro l'estremità de'raggj di ciascuna Piramide nel momento, in cui colpiscono la retina medesima. Or questi circoli debbono necessariamente intersecarsi, e ricuoprirsi l'un l'altro, e quindi produrre nell'immagine, la quale viene ad esserne il risultato, una confusione tanto maggiore, quanto sono dessi più estesi; ossia, lo che è lo stesso, quanto è maggiore la distanza fra la retina, ed il punto, in cui li raggj di ciascuna Piramide s'intersecano prima di giungervi, od andrebbero ad intersecarsi, se potessero continuare il loro cammino al di là della medesima []. La fig. 124. Tav. VII. offre il caso, in cui li raggj formati dalla Piramide luminosa AQB s'intersecano in x pria di giungere alla retina: e la fig. 127. offre quello, in cui li raggj predetti giungono alla retina pria d'intersecarsi [...].

§ 3428. Il primo de' due difetti accennati chiamasi Miopismo, ovvero Miopia, il secondo Presbitismo, ovvero Presbiopia. Quelli, i quali vanno più ordinariamente soggetti alla Miopia, sono li giovani; sono li vecchi quelli, che più ordinariamente soffrono la Presbiopia. [...]

A. M. Traversi, Elementi di Fisica generale, volume VII, Venezia, M.DCCC.XXII, Tipografia Antonio Curti, pagg. 363 - 365, 371 - 374.