elettromagnetismo - Elettrostatica
Ovo elettrico
SCHEDA TECNICA
INVENTARISTATO
Apparecchio per ottenere l'aurora elettrica
Apparecchio per ottenere l'aurora elettrica
Ovo elettrico
Ovo elettrico
1818607
1838445
P.A.Nº //
1870248
1925a179
Completo
Integro
Funzionamento NV
Dimensioni
MATERIALI: ottone, vetro, mastice, cuoio
BIBLIOGRAFIA & PRESTITI
DATABASE
Datazione: 1837 - 1838
Nel Museo A. M. Traversi - Vetrina O
Descrizione          Funzionamento: spiegazione - verifica          Testi&Curiosità


Immagine, Malfi, © D 2008
Fonti
Cavallo T. (1779) pag. 284, fig. 2
Clerc A. (1885) pag. 712, fig. 2
Drion Ch. - Fernet E. (1877) pag. 389, fig. 2
Ganot A. (1861) pag. 471, fig. 2
Ganot A. (1883) pag. 553, fig. 2
Jamin J. (1880) pag. 304, fig. 2
Joubert J. (1889) pag. 74, fig. 2
Matteucci C. (1847) pag. 207, fig. 2
Milani G. (1869) Vol. 5, pag. 133, fig. 2
Murani O. (1906) Vol. 2, pag. 352, fig. 2
Nollet J.A. (1762) Vol. 6, pag. 157, fig. 2
Privat Deschanel A. - Pichot (1871) pag. 440, fig. 2
Zambra B. (1854) Vol. 2, pag. 373, fig. 2
Zantedeschi F. (1843/45) Vol. 3/I, pag. 68, fig. 2
 

L'apperecchio è formato da un globo di vetro, sostenuto da un piede di ottone, nel quale sono presenti due aste anch'esse di ottone che terminano ciascuna con una sfera. Si tratta in definitiva di uno spinterogeno presente all'interno dell'involucro di vetro e che costituisce il cuore dello strumento. L'asta inferiore è fissa, mentre quella superiore è mobile in quanto e la sua superficie laterale scorre con notevole attrito all'interno di una camicia di cuoio. In questo modo essa può essere avvicinata alla sfera inferiore o allontanata da essa a piacere facendo sì che nello stesso tempo sia garantita la quasi perfetta tenuta dell'involucro di vetro. Questa stessa asta mobile termina, in corrispondenza dell'altra estremità, generalmente con gancio in corrispondenza del quale avviene il collegamento con l'elettrodo attivo di una potente Macchina elettrostatica. Inoltre il piede dello strumento viene collegato direttamente con il suolo, dal momento che questo espediente permette di massimizzare la differenza di potenziale sviluppabile tra gli elettrodi dello spinterogeno.

Per lo studio del colore delle scintille in aria e in atmosfere diverse da essa, non si doveva far altro che riempire il globo di vetro con il gas di prova, chiudere il ribinetto presente in corrispondenza del piede d'ottone e collegare l'apparecchio alla macchina elettrostatica. Nell'aria, alla pressione ordinaria, la scintilla è bianca e brillante così come nell'acido carbonico, mentre in atmosfera d'idrogeno (ovviamente avendo prestato la massima cura nel rimuovere l'ossigeno) essa è rossastra e, infine, nel vapore di mercurio verde. La giustificazione del perché a pressione ambiente sia possibile sotto opportune condizioni nei gas, normalmente degli isolanti, il trasporto di cariche (la scintilla è infatti costituita da elettroni) è facilmente ottenibile richiamando i fenomeni che portano al manifestarsi del meccanismo della conduzione nei gas.

Ma l'ovo elettrico è stato concepito per studiare soprattutto gli effetti della pressione sulla luminosità della scintilla che si forma nel dispositivo. Allora per eseguire questi studi, l'apparecchio veniva unito a vite in corrispondenza del piede ad una Macchina pneumatica e, una volta estratta l'aria entro il globo, si metteva in comunicazione l'asta superiore con una potente macchina elettrostatica e il piede sempre con il suolo. Mettendo in funzione la macchina elettrostatica, si poteva osservare da una palla all'altra dello strumento una luce violacea poco intensa e continua dovuta al passaggio di cariche da un elettrodo all'altro sotto l'azione del campo elettrico. Se poi si lasciava rientrare l'aria a poco a poco agendo sul rubinetto presente sul piede dell'apparato, la luce si presentava nell'aria rarefatta rossastra e poi di nuovo come una normale scintilla. Anche in questo caso la giustificazione di quanto accade nel gas a presione ridotta è data richiamando alla memoria i fenomeni che portano al manifestarsi del meccanismo della conduzione nei gas.

Verificare il funzionamento dell'ovo elettrico utilizzando gli strumenti in dotazione al Moderno Gabinetto di Fisica è cosa fattibile in linea di massima (prendendo ovviamente le dovute precauzioni di sicurezza, date le elevate differenze di potenziale richieste). Tuttavia non si può pensare di utilizzare la Macchina pneumatica a cilindri di vetro del Vecchio Gabinetto di Fisica, perché essa è purtroppo incapace di funzionare (il suo manometro è danneggiato). Cosicché va per prima cosa studiato un sistema per collegare l'apparato alla moderna pompa a vuoto del Laboratorio di Fisica.