Elettromagnetismo - elettrochimica
Pile a colonna
SCHEDA TECNICA
INVENTARISTATO
Pilla del Volta col suo scaricatore
Pilla del Volta col suo scaricatore
Vecchie pile a colonna
Vecchie pile a colonna
1818427
1838311
P.A.Nº //
1870272
1925a186
Completo
Danneggiato
Funzionante
Dimensioni
MATERIALI: ottone, zinco, rame, legno, cartone, vetro, seta
BIBLIOGRAFIA & PRESTITI
DATABASE
Datazione: 1819 - 1820
Nel Museo A. M. Traversi - Vetrina N
Descrizione          Funzionamento: spiegazione - verifica          Testi&Curiosità


Con questa ammirabile invenzione Volta gettò le basi di quell'importantissimo ramo della fisica cui si dà il nome di elettro-chimica.
B. Besso, vol. III, pag. 76.

Immagine, Malfi, © D 2008
Fonti
Cazin A. (1881) pag. 93, fig. 20
Drion Ch. - Fernet E. (1877) pag. 425, fig. 20
Jamin J. (1880) pag. 354, fig. 20
Joubert J. (1889) pag. 109, fig. 20
Milani G. (1869) Vol. 6, pag. 14, fig. 20
 

Nel cortile dell'Università di Pavia c'è una statua che raffigura un uomo con in mano uno strano oggetto che sembra una clessidra. In realtà si tratta di un dispositivo elettrochimico semplicissimo per costruzione, ma che ha completamente rivoluzionato la scienza e grazie al quale si sono fatte delle scoperte sensazionali.

Questo oggetto è la pila o "organo elettrico artificiale", come la chiamava il suo inventore, Alessandro Volta. Per la verità il termine pila non è voltiano. Esso deriva dal francese "pile", nome con cui essi chiamavano la nuova invenzione. E' invece originale la dicitura di "apparecchio a colonna" a causa della forma.

La pila rappresenta il punto d'arrivo di una lunga serie di esperimenti intrapresi da Volta sin dal 1792, anno in cui, iniziato a lavorare sull'elettricità animale, formulò a giugno l'idea di un'elettromozione estrinseca tra i metalli e i tessuti animali, teoria poi generalizzata qualche mese più tardi attribuendo una capacità elettromotrice al contatto tra due conduttori qualsiasi.

L'invenzione della pila, realizzata verso la fine di dicembre del 1799, venne annunciata ufficialmente il 20 marzo 1800 per mezzo di una lettera inviata a Sir. Joseph Banks, presidente della Royal Society di Londra. L'anno seguente in tre sedute all'Institut National des Sciences et Arts di Parigi Volta presentò la pila a Napoleone Bonaparte e ai dotti di Francia.

Il Vecchio Gabinetto di Fisica del Liceo possiede due esemplari di pila di Volta. Queste due pile a colonna rispecchiano la disposizione dei conduttori metallici e dei pezzi di cartone imbevuti (qui sostituiti da dischi di panno) prescritta dal Volta per la costruzione del suo rivoluzionario dispositivo. Ancora funzionanti, esse presentano quella eleganza estetica tipica degli strumenti del passato.