Elettromagnetismo - elettrochimica
Pila a corona di tazze
SCHEDA TECNICA
INVENTARISTATO
Un apparato voltiano a corona di tazze ed a piastre cilindriche e due armadi che gli servono di spstegno e di custodia
Un apparato voltiano a corona di tazze ed a piastre cilindriche e due armadi che gli servono di spstegno e di custodia
Pila a corona di tazze
1818515
1838375
P.A.Nº //
1870275a
1925Nº //
Incompleto
Integro
Funzionante
Dimensioni
MATERIALI: ottone, zinco, rame, legno, vetro
BIBLIOGRAFIA & PRESTITI
DATABASE
Datazione: 1826 - 1827
Nel Museo A. M. Traversi - Vetrina N
Descrizione          Funzionamento: spiegazione - verifica          Testi&Curiosità


Immagine, Malfi, © D 2008
Fonti
 

La cosiddetta pila "a corona di tazze" (nota anche con il nome di pila Wollaston) ha conosciuto una discreta diffusione nelle sue forme più o meno complesse.

Infatti la pila a colonna di Alessando Volta venne ben presto modificata (evoluzione della pila) nel tentativo di rendere il nuovo e rivoluzionario dispositivo elettrochimico più efficiente, meglio manutenzionabile e costruibile in tempi ragionevolmente brevi.

Questo strumento del Vecchio Gabinetto di Fisica del Liceo è ciò che resta di una pila a corona di tazze ben più grande, portata nell'anno scolastico 1828 - 1829 addirittura da 800 a 1000 tazze, come emerge dall'Inventario del 1818! Due armadi in legno custodivano il tutto.

Le pile a corona di tazze si prestavano molto bene alla produzione in serie degli elementi che le compongono e inoltre potevano essere via via accresciute anche in momenti successivi ovvero quando le disponibilità finanziarie del laboratorio consentivano l'acquisto di nuovi componenti.