ottica - polariscopi
Pinzette con tormalina
SCHEDA TECNICA
INVENTARISTATO
Pinzetta di tormalina acromatica
Pinzette con tormalina
Pinzette con tormalina
1818Nº //
1838Nº //
P.A.53
1870204
1925a146
Completo
Integro
Funzionante D
Dimensioni
MATERIALI: ferro, legno, vetro, cristalli
BIBLIOGRAFIA & PRESTITI
DATABASE
Datazione: 1859 - 1860
Nel Museo A. M. Traversi - Vetrina H
Descrizione          Funzionamento: spiegazione - verifica          Testi&Curiosità


Immagine, Malfi, © D 2008
Fonti
 

Lo strumento, ideato da Jean-Baptiste Biot (1774 - 1862), veniva utilizzato per il riconoscimento dei cristalli dalle loro immagini caratteristiche di polarizzazione cromatica. Si trattava quindi di un analizzatore che sfruttava un mezzo polarizzatore, la tormalina che è birifrangente (Romboedro di spato d'Islanda), per polarizzare la luce con cui veniva attraversato il cristallo da studiare, posto tra i bracci della pinza. Infatti per spessori di pochi millimetri uno dei due raggi in uscita dalla tormalina viene completamente assorbito, cosicché da essa esce solo luce polarizzata (rettilinearmente).

La luce che attraversa il sistema per cristalli a un solo asse ottico origina anelli colorati (Apparato per gli anelli colorati) dovuti al fenomeno dell'interferenza con l'aggiunta, rispetto agli anelli di Newton, di una croce nera o bianca a seconda della reciproca posizione delle tormaline. Per cristalli a due assi le figure che si ottengono sono più complesse (sovrapposizione tra due singoli sistemi ad anelli) e utilizzate per la classificazione. Il cristallo fra le pinze è di carbonato di piombo II (Scatola con cristalli per i polariscopi).