Meccanica dei fluidi - Liquidi
Piezometro di Weinhold
SCHEDA TECNICA
INVENTARISTATO
Piezometro di Weinhold
Piezometro di Weinhold
1818Nº //
1838Nº //
P.A.Nº //
1870806
1925a490
Incompleto
Integro
Non funzionante
Dimensioni
MATERIALI: ottone, vetro, mastice, lacca
BIBLIOGRAFIA & PRESTITI
DATABASE
Datazione: 29 giugno 1915
Nel Museo A. M. Traversi - Vetrina D
Descrizione          Funzionamento: spiegazione - verifica          Testi&Curiosità


Immagine, Malfi, © D 2008
Fonti
Battelli A. - Cardani C. (1922) Vol. 1, pag. 385, fig. 256
Bouchardat A. (1851) pag. 83, fig. 256
Clerc A. (1885) pag. 36, fig. 256
Drion Ch. - Fernet E. (1877) pag. 560, fig. 256
Ganot A. (1861) pag. 49, fig. 256
Ganot A. (1883) pag. 52, fig. 256
Giordano G. (1862) Vol. 1, pag. 120, fig. 256
Matteucci C. (1847) pag. 47, fig. 256
Milani G. (1869) Vol. 2, pag. 8, fig. 256
 

Il piezometro è uno strumento per misurare i coefficienti di compressibilità dei liquidi. Il nome fa riferimento al fisico tedesco Adolf Ferdinand Weinhold (1841-1917).

La prima dimostrazione della compressibilità dell'acqua fu data nel 1761 da Canton (1718-1772) e dell'argomento si occupò anche Oersted (1777-1851) nel 1823. Per tale motivo il dispositivo circola anche con il nome di piezometro di Oersted. La vite sovrastante serve a generare la pressione, mentre all'interno del cilindro di vetro, riempito d'acqua, veniva collocato un bulbo di vetro con cannello capillare pieni del liquido di cui si vuole misurare la compressibilità. Questo elemento è assente.