Elettromagnetismo - Elettrostatica - Macchine elettriche
Macchina elettrica di Ramsden
SCHEDA TECNICA
INVENTARISTATO
Macchina elettrica a disco di un sol pezzo del diametro di 2 piedi circa con conduttore relativo
Macchina elettrica a disco di un sol pezzo del diametro di 2 piedi circa con conduttore relativo
Macchina elettrica di Ramsden
Macchina elettrica di Ramsden
1818357
1838265
P.A.Nº //
1870396
1925a244
Completo
Danneggiato
Non funzionante
Dimensioni
MATERIALI: ottone, legno, vetro, cuoio
BIBLIOGRAFIA & PRESTITI
DATABASE
Datazione: Antecedente 1818 (1816-1817)
Costruttore: Francesco Cobres (1800-1846)
"F Cobres Venezia"
Nel Museo A. M. Traversi - In sala
Descrizione          Funzionamento: spiegazione - verifica          Testi&Curiosità


Immagine, Malfi, © D 2008
Fonti
Battelli A. - Cardani C. (1925) Vol. 4, pag. 276, fig. 163
Besso B. (1875) Vol. 3, pag. 36, fig. 163
Clerc A. (1885) pag. 685, fig. 163
Drion Ch. - Fernet E. (1877) pag. 359, fig. 163
Ganot A. (1861) pag. 450, fig. 163
Ganot A. (1883) pag. 526, fig. 163
Giordano G. (1862) Vol. 2, pag. 52, fig. 163
Jamin J. (1880) pag. 277, fig. 163
Joubert J. (1889) pag. 93, fig. 163
Matteucci C. (1847) pag. 174, fig. 163
Milani G. (1869) Vol. 5, pag. 108, fig. 163
Murani O. (1906) Vol. 2, pag. 290, fig. 163
Pinto L. (1892) pag. 527, fig. 163
Privat Deschanel A. - Pichot (1871) pag. 427, fig. 163
Zambra B. (1854) Vol. 2, pag. 341, fig. 163
Zantedeschi F. (1843/45) Vol. 3/I, pag. 58, fig. 163
 

Il culmine dei vari perfezionamenti compiuti sulle macchine elettrostatiche a strisciamento è rappresentato dal modello inventato verso il 1770 da Jesse Ramsden (1735 - 1800) che venne largamente usato per circa un secolo. Usando una terminologia moderna se ne descrive qui di seguito il funzionamento.

Il disco di vetro di due piedi di diametro (un po' meno di 610 millimetri), messo in rotazione per mezzo di una manovella, si carica positivamente per strofinio con i cuscinetti di feltro ad esso aderenti su ambo i lati, i quali si caricano negativamente. Per il fenomeno dell'induzione elettrostatica le cariche inducono sulle punte del conduttore ad "U" una carica negativa per addensamento dei suoi elettroni. Le punte sono usate per amplificare l'induzione elettrostatica, dato che esse aumentano il campo elettrico che si forma tra il disco di vetro e le punte presenti sui due conduttori metallici paralleli alla superficie di vetro e terminanti con due palline di materiale isolante di colore bianco. Nel conduttore, dunque, lo spostamento dei suoi elettroni verso le parti terminali dei due bracci a "U" ad opera dell'induzione fa comparire dall'altro lato, quello delle sfere, una carica positiva.

Come separatore di cariche elettriche, la macchina di Ramsden trovava un largo impiego nei laboratori di fisica e, anzi, ne costituiva uno strumento essenziale, anche se molto ingombrante. Se dunque lo sperimentatore necessitava di effettuare una separazione delle cariche, lo sperimentatore poteva usare un elettroforo.

Lo strumento è anche dotato di uno spinterogeno ad elettrodi fissi. Esso è formato dalle due sfere di rame di diametri diversi presenti in primo piano in figura.