elettromagnetismo - Elettrostatica
Scala per elettrometro
SCHEDA TECNICA
INVENTARISTATO
Scala e lampada per l'elettromeetro di Thomson
Scala e lampada per l'elettromeetro di Thomson
1818Nº //
1838Nº //
P.A.Nº //
1870523
1925a306
Incompleto
Integro
Funzionamento NV
Dimensioni
BIBLIOGRAFIA & PRESTITI
DATABASE
Datazione: febbraio 1884
Costruttore: Ruhmkorff
"Ateliers Ruhmkorff J. Carpentier Ing.r Constr. Paris 629"
Nel Museo A. M. Traversi - Vetrina Q
Descrizione          Funzionamento: spiegazione - verifica          Testi&Curiosità


Immagine, Malfi, © D 2008
Fonti
 

Lo strumento, firmato "Ateliers Ruhmkorff J. Carpentieri Ing. Const. Paris", utilizzava il "metodo di Poggendorff oggettivo", detto di Thomson, per misurare l'angolo con cui ruota un oggetto, nel caso specifico lo specchietto presente su certi modelli di elettrometri e, ne caso specifico, quello di Thomson, descritto per la prima volta nel 1867 da William Thomson (1842-1907, dal 1892 Lord Kelvin).

In tale metodo si collocava una lampada (andata perduta) dietro la fenditura, la quale risulta fortemente illuminata. Disposta da principio la scala in modo che l'immagine della fenditura riflessa dallo specchietto dell'elettrometro cada in corrispondenza dello zero sulla scala (che è sopra la fenditura stessa), una qualsiasi rotazione dello specchio sposta l'immagine a desta o a sinistra dello zero, consentendone la misurazione.

La base che fa da supporto alla lampada è regolabile in altezza mediante due viti a pressione, in modo che la fiamma sia in corrispondenza della fenditura.