elettromagnetismo - magnetostatica
Sistema astatico
SCHEDA TECNICA
INVENTARISTATO
Sistema astatico
Sistema astatico
1818Nº //
1838Nº //
P.A.Nº //
1870792
1925a479
Incompleto
Integro
Non funzionante
Dimensioni
BIBLIOGRAFIA & PRESTITI
DATABASE
Datazione: 29 giugno 1915
Non esposto
Descrizione          Funzionamento: spiegazione - verifica          Testi&Curiosità


Immagine, Malfi, © D 2008
Fonti
Ambrosoli G. (1854) pag. 1015, fig. 164
Battelli A. - Cardani C. (1925) Vol. 4, pag. 514, fig. 164
Besso B. (1875) Vol. 3, pag. 115, fig. 164
Drion Ch. - Fernet E. (1877) pag. 467, fig. 164
Ganot A. (1883) pag. 496, fig. 164
Ganot A. (1861) pag. 421, fig. 164
Giordano G. (1862) Vol. 2, pag. 22, fig. 164
Milani G. (1869) Vol. 5, pag. 57, fig. 164
Murani O. (1906) Vol. 2, pag. 503, fig. 164
Pianforini F. (1828/29) pag. 48, fig. 164
Ròiti A. (1908) Vol. 2, pag. 247, fig. 164
 

Per sistema astatico si intendono due aghi calamitati con la stessa intensità montati rigidamente uno sotto all'altro con i poli contrapposti. In questo modo il sistema non risente dell'azione direttrice del campo magnetico terrestre. Infatti ogni ago tende a comportarsi come una piccola bussola, cioè cerca di orientarsi secondo il meridiano magnetico locale, ma è impedito nel farlo dalla presenza dell'altro ago a poli invertiti.

Poiché è assai difficile realizzare aghi calamitati colla stessa intensità, in realtà l'azione direttrice dovuta al campo magnetico non è mai perfettamente nulla, ma comunque ridottissima. Per questa sua caratteristica il sistema astatico trovò applicazione nella costruzione di galvanometri, detti astatici. La coppia di aghi è andata perduta.