strumenti particolari - solidi geometrici
Figure geometriche in legno
Solidi obliqui


Galleria d'immagini della Serie di figure solide geometriche in legno - solidi obliqui, Malfi, © D 2003. Foto 1: piramide obliqua; foto 2: cono obliquo; foto 3: cilindro oblique; foto 4: parallelepipedo obliquo; foto 5: romboedro; foto 6: prisma obliquo.
Piramide obliqua
Cono obliquo
Cilindro obliquo
Parallelepipedo obliquo
Romboedro
Prisma obliquo

[...] certi Corpi poggiati sopra un Piano inclinato vi cadon giù tombolando, nel mentre altri non vi discendono che strisciandosi sopra la sua Superficie.
(A. M. Traversi, Elementi di Fisica Generale, Vol. V, 2076, pag. 102)

Un insieme di solidi del Liceo è stato costruito obliquo per permettere di effettuare una classificazione di alcune figure particolari alla luce delle definizioni di poliedro e di prisma e inoltre di discutere sulle condizioni di equilibrio dei corpi a partire da figure solide concrete, che sembrano apparentemente sfidare in alcuni casi le leggi della statica. In questo si poteva anche utilizzare un Piano inclinato.

Ricordiamo che ai fini dell'equilibrio di un solido pesante appoggiato su di un piano il punto determinate è il fatto che la proiezione del baricentro del corpo sul piano di base cada all'interno della base stessa. In caso contrario il solido cade. Non ha dunque alcuna importanza se, considerando una piramide obliqua in bosso, la proiezione dell'altezza cade (vedi figura) al di fuori della base, poiché come appena detto per l'equilibrio del solido è un'altra proiezione quella che conta. Le stesse considerazioni possono essere fatte per il cono obliquo e il cilindro obliquo in legno di bosso.

La testimonianza dell'uso di certi solidi della collezione del Liceo in ambito di fisica (e precisamente di statica) si trova nel trattato del Traversi "Elementi di Fisica Generale" (vol. V) in cui lo studio del loro ribaltamento o meno viene eseguito sopra un piano inclinato, al fine di dimostrare empiricamente la condizione relativa alla proiezione del baricentro.

Si parla di parallelepipedo quando si è in presenza di un particolare prisma con la proprietà di avere per facce sei parallelogrammi a due a due uguali e paralleli. Se poi tutti i parallelogrammi di un parallelepipedo sono dei rettangoli, allora si è in presenza di un parallelepipedo rettangolo. Poiché i solidi qui presentati sono obliqui, ne segue che quelli che possono essere chiamati prismi, non possono essere dei parallelepipedi rettangoli e semmai obliqui. La prima figura solida della collezione così classificabile è un parallelepipedo obliquo a base quadrata. Il secondo è il romboedro, poiché le sue sei facce sono formate da rombi tutti uguali. Questo solido non può essere un poliedro regolare, dal momento che non è formato da poligoni regolari né gli angoloidi sono tutti uguali, mentre è ovvio che non può essere che obliquo.

L'ultimo dei solidi obliqui della collezione è un prisma obliquo a base triangolare. E' evidente che non si tratta di un parallelepipedo, visto che non ha sei facce a due a due parallele, ma solo cinque.