elettromagnetismo - Elettrodinamica
Spirale su base di legno
SCHEDA TECNICA
INVENTARISTATO
Spirale elettro-dinamica di Faraday
Spirale su base di legno
Spirale su base di legno
1818Nº //
1838554
P.A.Nº //
1870297
1925a202
Completo
Integro
Funzionante D
Dimensioni
MATERIALI: ottone, rame, legno, seta
BIBLIOGRAFIA & PRESTITI
DATABASE
Datazione: 1840 - 1841
Nel Museo A. M. Traversi - Vetrina M
Descrizione          Funzionamento: spiegazione - verifica          Testi&Curiosità


Il celebre Arago [...] si limitò ad osservare la semplice attrazione della limatura di ferro, [...] ed avendo adoperati de'fili sottili, la vide sempre disposta trasversalmente formando degli anelli concentrici, e cadere all'istante che la corrente elettrica cessava.
Zantedeschi, Trattato di Fisica elementare (1845), vol. III parte II, pag. 15

Immagine, Malfi, © D 2008
Fonti
Cantoni G. (1875) pag. 119/125, fig. 29/32
 

Si tratta di un dispositivo molto semplice, ma didatticamente assai efficace, con duplice utilizzo in campo di elettrodinamica.

Il primo utilizzo era la visualizzazione, tramite limatura di ferro, delle linee di forza del campo magnetico prodotto dalla corrente elettrica continua erogata da una pila che circola nel tratto di circuito cui è stata data la forma di spirale piana. Si sfruttava una tecnica sperimentale di facile esecuzione di cui Faraday testimonia nei suoi scritti la grande utilità e che è ancora oggi utilizzata nella didattica condotta nei laboratorio di fisica scolastici.

Un secondo impiego consentiva la conduzione di un semplice esperimento con le correnti d'induzione ovvero, impegando altri strumenti oltre a questo, nella spirale si induceva una corrente elettrica grazie all'importantissimo fenomeno dell'induzione elettromagnetica. A circa 10 anni di distanza dalla sua scoperta (Faraday, 1831) si erano già fatto strada i dispositivi didattici per spiegare efficacmeente questo fenomeno che sta alla base del funzionamento delle principali macchine elettriche.

Il prof. Francesco Zantedeschi per tutta la sua vita di docente e ricercatore di fisica curò sempre con particolare attenzione lo stato delle macchine dei laboratori che ebbe sotto la sua custodia, facendo pressioni per l'acquisto degli strumenti più moderni all'epoca disponibili sia per la didattica che per la ricerca. Ciò accadde anche al S. Caterina e questo strumento fu uno dei tanti acquistati da questo docente.