elettromagnetismo - Elettrodinamica
Pila termoelettrica
SCHEDA TECNICA
INVENTARISTATO
Termomoltiplicatore montato in ottone
Pila termo-elettrica
Pila termoelettrica
1818Nº //
1838522
P.A.Nº //
1870133
1925a88
Incompleto
Integro
Funzionamento NV
Dimensioni
MATERIALI: ottone, antimonio, bismuto, lacca
BIBLIOGRAFIA & PRESTITI
DATABASE
Datazione: 1839 - 1840
Nel Museo A. M. Traversi - Vetrina M
Descrizione          Funzionamento: spiegazione - verifica          Testi&Curiosità


Immagine, Malfi, © D 2008
Fonti
 

La termopila è invenzione del 1829 del fisico italiano Leopoldo Nobili (1784-1835) e si basa sul fenomeno fisico del "termoelettricismo" scoperto da Seebeck nel 1822 (Apparecchio di Seebeck).

La termopila è formata da lamine di bismuto e antimonio opportunamente collegate in serie. Modificata da Macedonio Melloni (1798-1854), assunse la forma mostrata in figura, cioè con un cono di raccolta dei raggi calorifici e un coperchio di chiusura per la "parte fredda" della termopila.

Accoppiato con un galvanometro astatico, questo oggetto era il rilevatore dell'intensità della radiazione termica nel contesto degli studi del "calorico raggiante" sviluppati pionieristicamente dal Melloni negli Anni 30 del 1800. Manca il supporto in ottone.