Meccanica - giroscopi
Trottola giroscopica di Foucault
SCHEDA TECNICA
INVENTARISTATO
Giroscopio di Foucault
Giroscopio di Foucault
Trottola giroscopica di Foucault
Trottola giroscopica di Foucault
1818Nº //
1838747
P.A.12
187036
1925a33
Completo M
Integro
Funzionante D
Dimensioni
MATERIALI: ottone, piombo, legno, spago, lacca
BIBLIOGRAFIA & PRESTITI
DATABASE
Datazione: 1855 - 1856
Nel Museo A. M. Traversi - Vetrina C
Descrizione          Funzionamento: spiegazione - verifica          Testi&Curiosità


Immagine, Malfi, © D 2008
Fonti
 

Sono ormai quasi 150 anni che questo giroscopio del Vecchio Gabinetto di Fisica viene utilizzato durante le dimostrazioni pratiche che hanno luogo in laboratorio di fisica e che in passato si tenevano nell'attuale Aula Magna. L'importanza didattica di un simile apparato è notevole, anche se è assai raro che il moto del giroscopio venga affrontato dal punto di vista teorico, in quanto si tratta di un sistema dinamico assai complesso (tant'è che viene studiato in forma semplificata anche negli studi universitari). Tuttavia ciò non toglie che sia molto interessante osservare il comportamento di un simile oggetto fisico, anche trascurandone la giustificazione in termini teorici. Infatti il giroscopio ha avuto notevoli applicazioni in svariati sistemi sia semplici che complessi nei quali si sfruttano le sue due proprietà principali: la cosiddetta tenacia e il moto di precessione.

L'apparato presenta due corpi distinti. Il primo consiste in una base rettangolare di legno che reca al centro una colonna d'ottone fissata per mezzo di un collegamento bullonato. In corrispondenza dell'estremità superiore della colonna è avvitato un elemento in acciaio con la funzione di sorreggere il giroscopio (esercitando il minor attrito possibile) durante il suo moto di precessione. Infine la base reca una scalanatura (presso uno dei suoi lati più corti) sagomata in modo tale da ospitare il secondo corpo che fa parte dello strumento. Si tratta dell'insieme del telaio ad anello in acciaio e del giroscopio, un cilindro pieno in ottone, fissato all'anello per mezzo di un collegamento a perno (per aver il minor attrito possibile). E' importante precisare che al posto dell'elemento in acciaio sopra alla colonna d'ottone può essere avvitato il telaio del giroscopio al fine di ottenere un corpo unico.

La rotazione del cilindro in ottone si ottiene svolgendo rapidamente uno spago arrotolato attorno all'asse del giroscopio. Tale asse infatti, in acciaio, presenta due forellini per lato in ciascuno dei quali è possibile inserire uno dei capi dello spago, in modo da aiutare lo sperimentatore ad avvolgerlo. E' superfluo precisare che lo spago attualmente presente dull'apparato non è certo quello originale. Esso infatti ha una vita molto breve a causa della forte usura e degli strappi che esso subisce.