Elettrostatica - Tubi scintillanti
Tubo scintillante
SCHEDA TECNICA
INVENTARISTATO
Tubo scintillante
Tubo scintillante
1818Nº //
1838Nº //
P.A.Nº //
1870615
1925a359
Completo
Danneggiato
Funzionante D
Dimensioni
MATERIALI: ottone, stagno, legno, vetro
BIBLIOGRAFIA & PRESTITI
DATABASE
Datazione: 1892
Non esposto
Descrizione          Funzionamento: spiegazione - verifica          Testi&Curiosità


Immagine, Malfi, © D 2008
Fonti
 

Si trattava di un dispositivo ludico basato sulle scintille elettriche che si innescano quando il campo elettrostatico tra due oggetti caricati con segno opposto è tale da strappare gli elettroni dalla superficie del corpo negativo.

Intorno alla metà del XVIII secolo i fenomeni elettrici catturavano l'interesse di tanti studiosi ed erano temi per discussioni tra i membri delle più importanti accademie. Nei salotti dell'aristocrazia avvenivano esperimenti e giochi divertenti condotti da una nuova figura di intrattenitore, "l'elettricista", come l'abate Jean-Antoine Nollet (1700-1770), autore di un vero e proprio manuale per l'apprendista elettricista. Il tubo scintillante rientrava tra i ferri del mestiere dell'elettricista.

Sopra a un bastone di vetro sono avvolti a elica dei piccoli rettangoli di carta stagnola separati l'un l'altro da una piccola intercapedine (circa mezzo millimetro). Le striscioline alle estremità comunicano con i due bottoni d'ottone, mentre il tutto è racchiuso all'interno di un tubo di vetro cavo. Un bottone d'ottone veniva serrato nel palmo della mano, mentre l'altro era avvicinato al polo positivo della macchina elettrica (Macchina elettrica di Ramsden). Tra i due conduttori scoccava una forte scintilla e altrettante scintille tra le striscioline di stagnola. Effettuando l'esperienza al buio, per le scintille il tubo si illuminava a intermittenza, come se fosse pieno di lucciole.