Meccanica
Apparecchio per l'urto dei corpi elastici
SCHEDA TECNICA
INVENTARISTATO
Apparecchio per l'urto dei corpi elastici
Apparecchio per l'urto dei corpi elastici
1818Nº //
1838Nº //
P.A.Nº //
1870156
1925a105
Incompleto
Danneggiato
Non funzionante
Dimensioni
MATERIALI: legno
BIBLIOGRAFIA & PRESTITI
DATABASE
Datazione: 1868 - 1874 (?)
Non esposto
Descrizione          Funzionamento: spiegazione - verifica          Testi&Curiosità


Immagine, Malfi, © D 2008
Fonti
Battelli A. - Cardani C. (1922) Vol. 1, pag. 156, fig. 117
Giordano G. (1862) Vol. 1, pag. 112, fig. 117
Jamin J. (1880) pag. 41, fig. 117
Milani G. (1869) Vol. 1, pag. 83, fig. 117
Murani O. (1906) Vol. 1, pag. 195, fig. 117
Nollet J.A. (1762) Vol. 1, pag. 190, fig. 117
Perucca E. (1937) Vol. 1, pag. 241, fig. 117
Pinto L. (1892) pag. 146, fig. 117
Ròiti A. (1908) Vol. 1, pag. 129, fig. 117
 

Il dispositivo è l'antenato di quel gioco solitamente da scrivania con un certo numero di sfere d'acciaio sospese tramite fili che a riposo si trovano a contatto una di fila all'altra e alla stessa altezza.

Scostata dalla verticale una delle due sfere d'estremità e lasciata libera, si osserva che solo quella dall'altra parte si stacca, mentre quelle centrali restano ferme.

In modo analogo funzionava questo strumento, purtroppo ormai incompleto. Per l'elasticità dei corpi, la deformazione elastica dovuta all'urto si propaga attraverso le sfere centrali e mette in moto solo quella opposta di estremità, poiché dietro non ne ha un'altra che la vincola per azione e reazione.

Indirettamente si dimostra come in un'onda elastica vi sia passaggio di energia in assenza di movimento netto di materia (sfere centrali).